I buoni propositi del nuovo anno

I buoni propositi di inizio anno.

Puntualmente ogni fine anno riserva una sequenza di eventi che si susseguono in perfetto e rigoroso ordine: rincorsa delle trattative di vendita, tentativo di chiusura entro il 20 dicembre, affannosa ricerca dei regali, pranzi, cene e festeggiamenti in famiglia, rimorsi e intenti di dieta, cenone di capodanno con annessi trenini e balli di gruppo, e l’immancabile elenco dei buoni propositi.

Se al primo posto la maggioranza degli italiani ha la dieta, le posizioni successive sono un mix tra famiglia e lavoro e proprio tra questi troviamo in ordine sparso:

  • Fare ordine sulla scrivania e borsa da lavoro
  • Programmare tutte le attività
  • Richiamare tutti i clienti nella prima settimana e visitarli nel primo mese
  • Migliorare rispetto ai risultati dell’anno precedente (o chiedere un aumento)
  • Rinfrescare la propria immagine e guardaroba

Quanti dei propositi verranno realizzati? Pochi, pochissimi, quasi nessuno.

Perché accade questo? Per una serie di motivi che riguardano la creazione di un obiettivo, che deve essere chiaro, definito, misurabile realistico e meglio se condiviso.

Se i propositi si vogliono realizzare, obiettivi devono diventare! Potrebbe essere lo slogan da utilizzare.

Tornando al famoso elenco, affinché un proposito ne faccia parte con la possibilità di vederlo realizzato, va quindi definito con precisione, tenendo conto delle proprie possibilità e capacità: ad esempio, è inutile pensare di visitare tutti i clienti o chiamarli, quando il tempo a disposizione non lo permette; potrebbe essere invece l’occasione di creare una newsletter, per aggiornare periodicamente i propri clienti sulle novità dei propri servizi e prodotti.

L’obiettivo deve essere misurabile, e se si vogliono migliorare i risultati dell’anno precedente deve essere chiaro il dato di partenza e di quanto migliorare, andando quindi a misurare le proprie vendite ponendosi un dato numerico certo.

Ed infine condivisione: gli obiettivi vanno scritti e condivisi con altre persone, in modo da avere una differente responsabilizzazione, rispetto al solo pensarli.

Rifletti ora e considera:

  • Hai definito i tuoi obiettivi di vendita per quest’anno?
  • I tuoi obiettivi sono misurabili, chiari e definiti? Condividili!
  • Hai pensato a come migliorare il tuo modo di lavorare? Se non hai nuovi propositi, prova a rispondere a queste domande:
    • Cosa farai di più
    • Cosa farai di meno
    • Cosa inizierai a fare
    • Cosa smetterai di fare

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