Fornisci almeno 3 feedback al giorno?

Velasco con Compromeglio

Julio Velasco, popolare allenatore tra i più vincenti nella storia della pallavolo, divenuto poi ospite fisso di corsi di leadership e team building, ama raccontare di come abbia dovuto combattere nel creare una mentalità vincente nelle sue squadre che hanno trionfato ad ogni livello, per contrastare la cultura degli alibi.

In cosa consiste? Nel voler estirpare una caratteristica dell’atteggiamento dei giocatori che allenava, sempre pronti ad avere una scusa pronta a giustificare un mancato risultato; il video in cui spiega come ha fatto è sicuramente divertente ed istruttivo.

C’è un altro aspetto che vedo altrettanto radicato nella mentalità soprattutto italiana, che va combattuto con ogni risorsa per ottenere risultati migliori: la mancanza di una cultura del FEEDBACK.

Ho utilizzato il termine inglese, in quanto non trovo un termine italiano con lo stesso significato, che qui riporto (da Oxford dictionaries): informazioni di ritorno.

In Italia non abbiamo informazioni di ritorno

domande e risposte

Ci hai fatto caso?Abbiamo critiche, commenti negativi, ma non feedback.

Prova a pensare, a cominciare dalla scuola, quando l’insegnante consegna un compito corretto con un voto ed una serie di segni rossi per evidenziare gli errori.

Sul lavoro se vedi un progetto insieme ad alcuni colleghi, di cosa si parla subito? Di ciò che non è piaciuto, di ciò che non va bene.

Al termine di una riunione, di un incontro o una visita con un cliente insieme ad un’altra persona (un responsabile, un manager..) in cui non c’è stata conclusione di un contratto, hai provato a chiedere:

“come è andata”?

e quali sono state le risposte? Errori commessi, comportamenti che non andavano tenuti, frasi che non andavano dette… quante volte si sottolinea invece cosa c’è stato di buono e di positivo?

Tutto ciò fa parte della mancanza di “cultura del feedback” e rappresenta la mission (o per dirla all’italiana) l’obiettivo principale di Compromeglio.com

Se ti sei registrato sul portale, avrai visto come oltre all’indicazione delle proprie esperienze ed attività passate, viene proposto di richiedere feedback ai tuoi clienti.

Qual è la particolarità rispetto a quanto scritto fino ad ora? Che i feedback che il cliente ti può fornire sono solo in termini positivi, rivolti al tuo lavoro ed alla tua professionalità, per evidenziare le tue caratteristiche utili in modo da valorizzarle e renderle note ad altri potenziali clienti.

Non ci sono quindi feedback negativi! Per quale motivo? Perché un cliente soddisfatto ne parla bene a tre se interpellato, uno insoddisfatto ne parla male a dodici di sua iniziativa (passaparola negativo) (fonte Reinventare la strategia di Fabio Venturi) e l’obiettivo è amplificare il valore e la professionalità di chi merita di essere sul mercato, di chi evolve ed accresce competenze, di chi ha la soddisfazione del cliente davanti alla vendita a tutti i costi.

Ricorda: Il cliente compra te, non il tuo prodotto! Iscriviti su Compromeglio.com e inizia a fare la differenza.

 

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